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L'autocertificazione

 

Negli ultimi anni le varie leggi, comunemente denominate "Bassanini", hanno introdotto significative novità nel campo della semplificazione dei procedimenti amministrativi.
Nel dicembre dello scorso anno, per facilitare ancora di più sia i cittadini che gli operatori del settore, è stato emanato il D.P.R. 445 del 28.12.2000 recante il Testo Unico sulla documentazione amministrativa:
in un solo documento viene raccolta tutta la normativa di legge e regolamentare in materia, segnando così una nuova importante tappa nel processo di semplificazione dell'attività della Pubblica Amministrazione e nel rapporto con i cittadini.

L'idea forza cui dovrà ispirarsi l'amministrazione del 2000 è proprio un migliore e facile rapporto con i cittadini utenti. In questo ambito il Testo Unico sulla documentazione amministrativa non rappresenta una semplice operazione di armonizzazione delle norme esistenti, ma introduce elementi di novità significativi che, sicuramente, potranno contribuire all'innovazione della Pubblica Amministrazione.

Tre sono gli elementi importanti:

  1. il divieto posto a carico delle Pubbliche Amministrazioni, di richiedere certificati ai cittadini;

  2. l'abrogazione esplicita dell'autentica della firma su istanze e dichiarazioni sostitutive dirette alla Pubblica Amministrazione;

  3. la possibilità di utilizzare le autocertificazioni da parte dei privati.

Imporre alla Pubblica Amministrazione l'esplicito divieto di richiedere certificati agli utenti, perseguendo la loro diretta acquisizione, rappresenta un messaggio forte ed una spinta incredibilmente potente verso l'affermarsi del processo di semplificazione.
Con la nuova normativa non sarà più tollerato il comportamento di alcuni pubblici impiegati che ancora oggi "consigliano" gli utenti a procurarsi le ordinarie certificazioni oppure li inviano ai Comuni ad autenticare le firme, promettendo un iter più celere del procedimento. Tali comportamenti, sicuramente incensurabili, rappresentano certamente il persistere della vecchia mentalità.
La violazione dei doveri d'ufficio costituirà la giusta sanzione per tali atteggiamenti.

L'intento perseguito dal Legislatore mira a rendere meno complicata la vita del cittadino che entri in rapporto con la Pubblica Amministrazione. E' una sfida decisiva per modernizzare il nostro Paese e renderlo degno di stare in Europa.

L'obbiettivo è quello di eliminare o, quanto meno, di ridurre drasticamente l'uso dei certificati e, quindi, di tradurre in realtà, dopo quasi trenta anni dalla legge sull'autocertificazione (L.15/1968), il sogno di una Amministrazione "senza certificati", con la quale non essere costretti ossessivamente a dimostrare di esistere, di essere nati, residenti.

Le Amministrazioni possono scambiarsi dati e documenti senza più chiedere ai cittadini di fare i fattorini. Pensiamo a quanto costano per i cittadini, per le imprese e per le stesse amministrazioni i milioni di certificati che ogni anno si producono e che i cittadini portano da un ufficio all'altro!

L'attuazione delle norme sulla semplificazione costituisce un importante occasione per semplificare la vita e far risparmiare tempo, ma sappiamo bene che non basta avere buone leggi, occorre che tutte le amministrazioni si attrezzino con impegno ad attuarle.

Soprattutto grazie ad una capillare opera di informazione rivolta all'utenza, i cittadini possono conoscere i propri diritti che, al momento opportuno, potranno far valere esigendo l'applicazione delle norme semplificative.

Infatti la corretta informazione può aiutare a far capire che, in molti casi, il cittadino, che è stato invitato al Comune per richiedere "il certificato" o "l'autentica della firma", è vittima di un sopruso in quanto avrebbe potuto comunque avvalersi degli strumenti di semplificazione.

Le normative sulla semplificazione amministrativa devono essere quindi viste come un mezzo per migliorare e cambiare il rapporto con i cittadini e le imprese.
La norma deve rappresentare l'evento che si inserisce in un processo di cambiamento che ha bisogno di essere seguita passo dopo passo.
Sarà l'agire quotidiano negli uffici delle Pubbliche Amministrazioni che potrà determinare il pieno raggiungimento degli obiettivi della riforma.
Ogni ufficio, ogni singolo impiegato può avere una parte importante: spesso sono le piccole cose, quelle che sembrano insignificanti, addirittura banali, che determinano il cambiamento.


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